Linx

»

Nativi e immigranti digitali

Dati della ricerca sulla Dieta mediale degli Studenti della Bicocca

14 Nov. 2008 | categoria Senza categoria | Nessun commento

Dopo la due giorni di Convegni di settimana scorsa alla Bicocca ( www.numediabios.eu ) posto i link alle presentazioni del 6 e del 7 e più sotto una breve riflessione sui nativi digitali

Presentazione 6 Novembre La dieta mediale digitale degli studenti della Bicocca

presenta 7 Digital Kids

Nativi digitali una razza in via di apparizione
Paolo Ferri

Dal 1996 in Italia si sta affermando una nuova versione 2.0 dell’Homo sapiens, si tratta dei nativi digitali, sono tutti i bambini che sono nati dopo la diffusione di internet (dicembre 1995, gennaio 1996, primi browser commerciali). I nativi digitali sono diversi da noi figli di Gutenberg, sono nati in una società mulischermo e preferiscono allo schermo passivizzante della televisione gli schermi interattivi:cellulare computer, oppure quello della televisione ma connesso alla playstation , lo schermo del cellulare è per loro un spazio per comunicare (SMS), ma è soprattutto quello del computer connesso ad internet lo schermo che amano di più. A scuola (dati OCSE PISA, 2007) a casa e con gli amici (Dati AIE 2007) il perimetro della identità comprende anche la loro identità on-line. Per noi nativi Gutenberg, il blog o la posta elettronica sono strumenti, per loro sono una parte integrante dello loro immagine del sé e delle loro relazioni sociali.
Fra i 14 e i 19 anni l’ 88 % degli adolescenti partecipano a forum o scrivono sui Blog (AIE Contenuti digitali, 2007)
Si “espongono” sui Blog o su You tube, vivono sullo schermo, per esprimersi, per apparire, per comunicare e per stabilire relazioni sociali ed affettive. Il modo in cui vedono e costruiscono il mondo è differente. I “nativi” digitali hanno, infatti, a disposizione una grande quantità di strumenti digitali di apprendimento e comunicazione formativa e sociale: il Web, i Blog, l’Ipod, MSN Messanger, il telefono cellulare, le chat, all’aula virtuale, Wikipedia o Myspace. Il comportamento di apprendimento più originale dei “nativi” è il multitasking: studiano mentre ascoltano musica, e nello stesso tempo si mantengono in contatto con gli amici attraverso MSN, mentre il televisore è acceso con il suo sottofondo di immagini e parole. Il problema del sovraccarico cognitivo è risolto attraverso il continuo passaggio da un media a un altro, tramite uno “zapping” consapevole tra le differenti fonti di apprendimento e di comunicazione. I digital native, infatti, stanno imparando a “navigare” tra i media in maniera non lineare e creativa. Noi adulti cerchiamo sempre un “manuale” o abbiamo bisogno di strumenti per inquadrare concettualmente un oggetto di studio prima di dedicarci a esso.
I nativi no! Apprendono per esperienza e per approssimazioni successive. Non è detto che sia un dato positivo ma è un fatto. Utilizzano una logica che è più vicina a quella “abduttiva” di Perice, che non a quella induttiva/deduttiva di Galileo. Procedono attraverso una scoperta multi prospettica e multicodicale del senso dell’oggetto culturale o di apprendimenti che esplorano e costruendosi man mano gli strumenti adatti e le strategie adatte. Imparano dagli errori e attraverso l’esplorazione, piuttosto che mediante un approccio storico o logico sistematico. Inoltre la condivisione con i pari, la cooperazione, l’utilizzo di differenti approcci al problema dato e di molteplici codici e piani di interpretazione per risolverlo li differenziano radicalmente rispetto a noi. Un approccio “open source” e cooperativo alle fonti del sapere che è ben rappresentato dal modo in cui i giovani condividono la musica, il sapere e le esperienze online attraverso i più diversi strumenti di comunicazione digitale sul Web. I digital native, piuttosto che interpretare configurano; piuttosto che concentrarsi su oggetti statici, vedono il sapere come un processo dinamico; piuttosto che essere lettori o spettatori sono attori e autori dell’apprendimento. Una approccio alla conoscenza che può essere descritto efficacemente dallo schema oppositivo rispetto a noi immigranti gutemberghiani.
Non è un fenomeno marginale, oltre 60.000.000 di adolescenti e preadolescenti statunitensi hanno una sito, una loro identità on-line su Facebokk o My space. Sono simbioni strutturali della tecnologie, sono indifferenti al copy right e condividono musica immagini suoni e sapere sulla rete con i loro pari. I digital native ci pongono anche un problema a noi figli del libro e immigranti digitali, come stabilere un linguaggio comune, come entrare in contatto nella scuola ma anche nella vita con loro. Non è un piccolo problema, la cultura scritta sta cambiando forma e non traghettare in digitale la memoria analogica della cultura dell’homo sapiens 1.0 è la sfida e la responsabilità che portiamo noi Gutenberg native

Commenta l'articolo »

Giovani e media digitali: alcuni dati

3 Nov. 2008 | categoria ricerche | Nessun commento

Giovani e Media Digitali è la prima ricerca promossa dall’Osservatorio Nuovi Media dell’Università di Milano Bicocca. Una ricerca prettamente qualitativa volta ad analizzare e monitorare la “dieta mediale” degli studenti universitari italiani. Gli obiettivi della ricerca sono molteplici:

• Osservare da vicino la familiarità degli studenti con i più innovativi strumenti tecnologici;
• Monitorare le abitudini di consumo di contenuti e prodotti culturali;
• Verificare la frequenza e le modalità principali con cui gli studenti si collegano a Internet;
• Analizzare la conoscenza e l’utilizzo di piattaforme e strumenti del web 2.0.

Dalla ricerca qualiquantitativa che verrà presentata in Aula Magna in Bicocca nel corso del Convegno del 6 di Novembre, dal titolo Nativi e Immigranti Digitali, presentiamo una sintesi dei dati e un in anteprima i profili della dieta digitale degli studenti del Nostro Ateneo: Sintesi dei dati

L’analisi cluster effettuata sui dati raccolti ha messo in luce la presenza di quattro gruppi di utenti, come da tabella di seguito riportata:

Distribuzione cluster

N

% di combinati

% del totale

Cluster

1

286

29,4%

26,3%

2

213

21,9%

19,6%

3

452

46,5%

41,5%

4

21

2,2%

1,9%

Combinati

972

100,0%

89,3%

Casi esclusi

116

10,7%

Totale

1088

100,0%

Fatta eccezione per il gruppo 4, che sostanzialmente raccoglie le risposte degli “indecisi” (cioè i soggetti che hanno risposto “non so/non risponde” nella maggior parte delle domande), gli altri tre gruppi appaiono così caratterizzabili:

Nome del Cluster Inter@tivati

1 – un primo gruppo (286 casi, pari al 26,3% del totale) di soggetti che potremmo classificare come “utenti attivi” della rete e delle nuove tecnologie. Questi soggetti sono caratterizzati da elevati consumi mediali e tecnologici in tutte le categorie considerate. Inoltre, come caratteristica specifica, spicca l’elevata propensione a creare contenuti in modo attivo, in particolare per quanto riguarda l’uso di MySpace, l’attivazione di propri profili su siti di social networking, il contributo attivo a piattaforme quali YouTube e Wikipedia. Potremmo definirli i “creativi tecnologici”.

Nome del cluster  Neo Analogici

2 – un secondo gruppo (213 casi, pari al 19,6% del totale) di soggetti che hanno un profilo di consumi mediali e tecnologici di basso livello. Questi soggetti usano molto meno Internet (le ore di connessione settimanali alla rete oscillano tra le 1 e le 5), tendono a definirsi o “utenti base” o “principianti” nell’utilizzo della rete e hanno anche un profilo di consumi culturali meno pronunciato: molti tra loro affermano infatti di non leggere nemmeno un libro all’anno e di non leggere quotidiani on line. Potremmo definirli i “poco connessi (e poco coinvolti)”.

Nome del Cluster Digital mass

3 – un terzo gruppo (452 casi, pari al 41,5% del totale, e quindi la netta maggioranza) di soggetti che, pur manifestando un profilo di consumi mediali e tecnologici abbastanza elevato (nella maggior parte dei casi anche più elevati rispetto a quelli del primo gruppo), hanno una propensione nei confronti della creazione attiva di contenuti per la rete molto bassa e in certi casi pressoché nulla. Questi soggetti evidenziano un utilizzo molto intenso della rete, soprattutto per quanto riguarda i servizi di messaggistica istantanea e la propensione a prendere parte a iniziative on line: ciò che contribuisce a differenziarli rispetto ai soggetti del primo gruppo è proprio il carattere meno “creativo” del loro coinvolgimento. Va sottolineato infatti come, per questo gruppo, la propensione a creare contenuti su YouTube e Wikipedia sia molto bassa (inferiore anche rispetto a quella dei soggetti compresi nel secondo gruppo, caratterizzati da un consumo mediale complessivamente medio-basso) e pressoché nulla la creazione di contenuti attivi su MySpace. Potremmo definirli “utenti meno attivi delle nuove tecnologie”.

Il sito dell’Osservatorio Nuovi Media dell’Università degli Studi Milano Bicocca

Commenta l'articolo »

Nativi e immigranti digitali: un convegno per approfondire

29 Ott. 2008 | categoria convegni | Nessun commento

La Facoltà di Scienze della Formazione e il gruppo di ricerca Numedia Bios dell’Università degli Studi di Milano Bicocca organizzano, nei giorni 6 e 7 novembre 2008, un convegno dal titolo Nativi e Immigranti Digitali, il cui tema centrale è la definizione del panorama e dei trend di sviluppo nel consumo dei media digitali in ambito personale, familiare, pedagogico. Dall’analogico al digitale: il consumer di ieri, abituato a una ricezione passiva dei contenuti mediatici; il prosumer di oggi, che con il web 2.0 entra a partecipare attivamente all’industria culturale; il netizen di domani, immerso in ambiente digitale naturalizzato, convivono come entità chiaramente distinguibili e reciprocamente influenti all’interno della famiglia e delle istituzioni. La rapida evoluzione tecnologica e culturale, iniziata con la diffusione dei media digitali, la nascita di Internet e la riorganizzazione secondo logiche di rete, è fonte di mutamento epocale a livello sociale, politico, culturale. Cambiano le strutture relazionali, cambiano i modi di partecipazione democratica, cambiano il lavoro, lo studio e la didattica, riconfigurandosi in base alle nuove possibilità di comunicazione e informazione. Il grado della partecipazione attiva degli utenti alla creazione di contenuti (chiamati User Generated Content), le motivazioni sottese, l’entusiasmo e le difficoltà di fronte alla digitalizzione crescente delle attività e alla virtualizzazione delle dimensioni di spazio, tempo e identità, sono punti cardine di un’indispensabile riflessione, volta a tracciare le linee guida di quella che si profila come una vera e propria rivoluzione.

Il 6 novembre, l’osservatorio Numedia Bios dell’Università degli Studi di Milano Bicocca presenta, in collaborazione con Radio24 e Bruno Mondadori, un’indagine effettuata tra gli studenti universitari e integrata con evidenze emerse nelle loro famiglie volta ad indagare l’effettiva consistenza e lo spostamento dei consumi mediali dall’analogico al digitale e il passaggio da un atteggiamento consumer a un’attitudine prosumer. Instant messenger e cellulare, Internet e Wikipedia, social network, YouTube e i blog, hanno sostituto nei loro consumi culturali la televisione, la radio e le biblioteche come una vera rivoluzione mediale e cognitiva sulle istituzioni formative e sulla società. I risultati discussi dai ricercatori della Bicocca insieme a un panel di esperti nazionali e internazionali tra i quali Geert Lovink (autore di Zero Comments, Bruno Mondaodori, 2008) e Sergio Saviori (direttore editoriale Edumond. Il quadro emerso dell’analisi quali-quantitativa effettuata da Numedia Bios, data anche la particolare identità del campione indagato, rappresenta lo specchio della probabile evoluzione del panorama di produzione e consumo culturale nel nostro Paese e vuole rappresentare in questo senso un punto di partenza per l’ampliamento e l’approfondimento di tematiche interrelate, soprattutto riguardanti l’impatto delle nuove tecnologie sulle dinamiche familiari, sui consumi, sulla formazione.

La giornata del 7 novembre, organizzata in collaborazione con la Fondazione IBM Italia, RCS ed ETAS, è dedicata alla discussione delle categorie definite di nativi e immigranti digitali, a cercare di comprendere come le tecnologie digitali stanno cambiando il modo di vedere, costruire ed apprendere il mondo dei cosiddetti Digital Kids. I nativi digitali sono tutti i bambini nati dopo la diffusione di internet. Diversamente da noi figli di Gutenberg – semplici immigranti digitali – i digital kids sono nati in una società multischermo e preferiscono alla televisione e forse anche ai libri gli schermi interattivi, il cellulare, la Wii. Ma è soprattutto quello del computer connesso ad internet lo schermo che amano di più. Nella cornice delle problematiche connesse al digital divide si inserisce il gap intergenerazionale sorto in modo evidente tra i bambini nati dopo lo sviluppo e la diffusione pervasiva delle tecnologie digitali e genitori e formatori nati e socializzati in ambito analogico o di prima digitalizzazione. Questo costituisce oggi area di forte criticità e dai risvolti notevoli, sia in ambito educativo e familiare sia nella previsione e realizzazione di prodotti culturali perché incide tanto nella struttura della relazione interpersonale come nella progettazione e gestione della comunicazione e della didattica. Digital kids. Come i bambini usano i computer e come potrebbero usarlo genitori e insegnanti (Digital Kids, Etas, 2008 a cura di Susanna Mantovani e Paolo Ferri) è il titolo del volume che raccoglie le ultime evidenze della ricerca Bambini e Computer, condotta da alcuni anni da un gruppo di ricerca che unisce gli sforzi di docenti e ricercatori dell’Università degli Studi Milano Bicocca e della fondazione IBM Italia. Ai risultati di ricerca verranno discussi con alcuni tra i massimi esperti internazionali di questa tematica tra i quali Antonio Battro (Harvard University, OLPC Project), Francesc Pedrò (OCSE), Marc Prensky (autore di Mamma non rompere, sto imparando, 2008).

In rete

Derrick Dekerckhove Site
Edith Ackerman at MIT
Giobbe30 bookmarks (del.icio.us)
RadioFest – Vecchi media, bye bye
Le presentazioni di Paolo Ferri on-line
Sito LMS Docebo

Commenta l'articolo »

Per la scuola e l’università

26 Ott. 2008 | categoria Senza categoria | Nessun commento

Cari tutti vi invito, se condividete ad iscrivervi al gruppo su Facebook per la scuola e la ricerca

A favore dell’istruzione e della ricerca! No alla L.133/08

L’obiettivo è far capire che con la 133/08 ci perdono sia gli studenti,ricercatori e professori che l’Italia nel suo complesso


http://www.facebook.com/profile.php?id=676190765&ref=profile#/profile.php?id=676190765&v=app_2318966938&viewas=676190765

a presto

Commenta l'articolo »

Invito ai convegni su Immigranti e nativi digitali 6 e 7 Novembre in Bicocca

17 Ott. 2008 | categoria Senza categoria | Nessun commento

Cari tutti nell’invitarvi alle iniziative qui sotto vi segnalo un bell’articolo sul Facebook dell’espresso ” vediamo su Facebook” di Federico Ferrazza http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2045168/1

Wireless e l’Università degli Studi di Milano Bicocca sono liete di invitarLa all’evento Tech IT Easy, Festival delle tecnologie amichevoli.

Organizzato da Wireless e dall’Università degli Studi di Milano Bicocca, in occasione dei festeggiamenti per il decennale del prestigioso Ateneo milanese www.decennalebicocca.it,
TITE è un evento di 3 giorni con importanti appuntamenti dedicati all’incontro tra gli operatori pubblici e privati – Istituzioni, Aziende, Università, Media – e finalizzati ad avvicinare le aziende al mondo della ricerca universitaria. Gli eventi in co location: TELEMOBILITY FORUM www.telemobilityforum.com TEQNOPOLIS www.teqnopolis.eu INNOVEXPO 2015 www.innovexpo2015.com, IWCE EXPO www.iwceitaly.com;

La Facoltà di Scienze della Formazione e il gruppo di ricerca Numedia Bios dell’Università degli Studi di Milano Bicocca organizzano, nei giorni 6 e 7 novembre 2008, un convegno dal titolo Nativi e Immigranti Digitali, il cui tema centrale è la definizione del panorama e dei trend di sviluppo nel consumo dei media digitali in ambito personale, familiare, pedagogico.

Il 6 novembre, l’Osservatorio Numedia Bios presenta, in collaborazione con Radio24 e Bruno Mondadori, una ricerca effettuata tra gli studenti universitari volta ad indagare l’effettiva consistenza e lo spostamento dei consumi mediali dall’analogico al digitale e il passaggio da un atteggiamento consumer a un’attitudine prosumer. I risultati saranno discussi dai ricercatori della Bicocca insieme ad un panel di esperti nazionali e internazionali tra i quali Geert Lovink (autore di Zero Comments, Bruno Mondadori, 2008), Sergio Saviori (direttore editoriale di Edumond), Massimo Riva (Brown University), Carlo Formenti (Università di Lecce).

La giornata del 7 novembre, organizzata in collaborazione con la Fondazione IBM Italia, RCS ed ETAS, è dedicata alla discussione delle categorie definite di nativi e immigranti digitali, allo scopo di comprendere come le tecnologie digitali stanno cambiando il modo di vedere, costruire ed apprendere dei Digital Kids. Nel corso della mattinata verranno presentati i dati della ricerca “Bambini e Computer” e il volume “Digital Kids” (Etas, 2008, a cura di Susanna Mantovani e Paolo Ferri). I risultati di ricerca verranno discussi con alcuni tra i massimi esperti internazionali di questa tematica tra i quali Antonio Battro (Harvard University, OLPC Project), Francesc Pedrò (OCSE), Marc Prensky (autore di Mamma non rompere, sto imparando, 2008, http://www.mammanonrompere.com).

La partecipazione è gratuita, previa registrazione sui siti degli eventi.
Per info |Segreteria Organizzativa |Tel 02/48100306 |e-mail a inforeq@gowireless.it

Commenta l'articolo »

Dopo Democrazia Digitale appuntamento al 6 e 7 Novembre

12 Ott. 2008 | categoria Senza categoria | Nessun commento

Dopo Democrazia Digitale appuntamento al 6 e 7 Novembre
Cari amici,
sono davvero grato a tutti coloro tra voi che hanno partecipato alla Conferenza di Venerdì in Bicocca, come vi dicevo in presenza è solo il primo di una serie di appuntamenti sulla cultura digitale che organizziamo in Bicocca, in particolare vi segnale i due Convegni del 6 Tracce analogiche e del 7 Novembre Digital Kids dedicati ad approfondire la coppia Immigranti e Nativi digitali,

6 Novembre
- Tracce analogiche. La dieta mediale degli universitari Milanesi
In … Visualizza altrocollaborazione con Bruno Mondadori e Radio 24
- 7 Novembre – Digital Kids. Come i bambini usano i computer e come potrebbero usarlo genitori e insegnanti
per info
http://www.numediabios.eu

Commenta l'articolo »

Vi aspetto tutti in Bicocca domani

9 Ott. 2008 | categoria Senza categoria | Nessun commento

Se volete ci vediamo domani in Bicocca in Aula Magna per Democrazia Digitale

Commenta l'articolo »

I pardossi della democrazia digitale 10 ottobre – 9.30 alla Bicocca

8 Set. 2008 | categoria Senza categoria | Nessun commento

Ricominciamo a parlare di Web alla Bicocca. Siete tutti invitati al convegno “Forme e paradossi della democrazia digitale: protesi cognitive, social networking, blogosfera e wikiscenza”. L’appuntamento è per il 10 ottobre in Bicocca, dalle 09.30 alle 13.30 Edificio U6 aula 4.

Siete tutti invitati a partecipare ecco il link del blog ufficiale del convegno e del relativo gruppo su Facebook. Sono già pronte per partire anche le altre piattaforme e servizi 2.0 (Flickr, YouTube, Mogulus, Slideshare, Twitter) ma anche il gruppo di Gianluca Nicoletti, il girnalista ed esperto di Web che conduce con me la giornata.

Perché un convegno sulla democrazia digitale? Questa la spiegazione:

Nell’ambito degli eventi per il decennale dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, la Facoltà di Scienze della Formazione organizza, nei giorni del 9 e 10 ottobre, un Convegno dal titolo “Democrazia e Conoscenza”. All’interno di tale Convegno è prevista, nella giornata del 10 ottobre, una sessione “evento” organizzata in collaborazione con la Facoltà di Giurisprudenza, dedicata ad approfondire le tematiche del rapporto tra democrazia, forme di partecipazione sociale, relazione e formazione abilitate dalle nuove tecnologie della comunicazione.

Il tema principale attorno a cui vi svilupperà tale sessione è rappresentato dai “paradossi della democrazia digitale”. La fase attuale del web, denominata sempre più spesso come “web 2.0″, sembra aver rivoluzionato le dinamiche e i paradigmi tradizionali della Società dell’informazione. Grazie all’espansione e alla relativa legittimazione degli User Generated Content (UGC), gli utenti abbandonano lo status semi-passivo di spettatori per trasformarsi in “prosumer”, ovvero consumatori e allo stesso tempo produttori attivi di conoscenza. Quest’ultima, la conoscenza, rappresenta per molti studiosi il principale vettore di innovazione attorno a cui modellare un nuovo ordinamento non solo culturale, ma anche economico e sociale.

E’ opportuno ritrovare le ragioni di tale trasformazione in quelle piattaforme del nuovo web che, oltre a rappresentare efficaci strumenti per la produzione di conoscenza, sono capaci soprattutto di elevarsi a inediti spazi sociali e relazionali. Ne è conseguenza diretta una decisa ridefinizione della comunicazione, intesa nel senso più alto del termine, che passa attraverso un diverso modo di vivere e comunicare le relazioni sociali “in presenza”. A cambiare, infatti, sono le forme e i contenuti atti a descrivere i vissuti, le esperienze, le narrazioni collettive e individuali.

Questo desiderio di mettere in condivisione informazioni, conoscenza, e conseguentemente tracce della propria identità, è avvalorato da una nuova generazione di strumenti digitali – blog, social network, wiki – in grado di abilitare interessanti dinamiche di partecipazione sociale e di relazione. A fronte di tutto ciò, è lecito chiedersi quanto sia effettivamente democratica questa particolare partecipazione. Diviene nuovo luogo della decisione o realizza, forse, un vero e proprio “paradosso della democrazia”: tutti possono interagire ma non realmente incidere? L’orizzontalità della comunicazioni in rete è davvero un strumento di democrazia? Ancora, in che senso è possibile trasformare queste protesi comunicative in un “luogo di reale”, connesso dunque in maniera diretta con la realtà della partecipazione alle decisioni? A queste ed altre domande proveremo a rispondere nella nostra tavola rotonda grazie al contributo dei relatori presenti.

Questo il programma ufficiale del convegno:

Conducono:
Paolo Ferri, docente di Tecnologie didattiche e Teoria e tecnica dei nuovi media presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Milano Bicocca.

Gianluca Nicoletti
, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo, attualmente speaker di Radio 24 e editorialista de La Stampa.

Key note: Derrick de Kerckhove, Direttore del Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia ed autore di La pelle della Cultura e dell’Intelligenza Connessa (”The Skin of Culture and Connected Intelligence”) e Professore Universitario nel Dipartimento di lingua francese all’Università di Toronto. Attualmente è docente presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II dove è titolare degli insegnamenti di “Metodi e analisi delle fonti in rete”, “Sociologia della cultura digitale” e di “Sociologia dell’arte digitale”.

Panel di Discussione:
Paolo Giuggioli, presidente Ordine degli avvocati di Milano.

Andrea Rossetti, Facoltà di Giurisprudenza – Università degli Studi di Milano – Bicocca.

Pier Cesare Rivoltella, direttore del Cremit Centro di ricerca sull’educazione ai media all’informazione e alla Tecnologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Antonio Sofi, consulente politico, blogger, esperto di giornalismo e nuovi media. Insegna Fonti e Processi Produttivi nel Giornalismo e Sociologia delle professioni dei nuovi media a Scienze Politiche, Università di Firenze.

Gino Roncaglia, ricercatore in filosofia presso l’Universita’ della Tuscia di Viterbo. Nell’ambito della sua attivita’ universitaria, coordina dal 1996 un seminario di teoria e pratica degli ipertesti e ha da due anni l’affidamento dell’insegnamento di informatica applicata alle scienze umane.

Massimo Mantellini, blogger, scrive per Punto Informatico, IlSole24ore, Impulsoweb.

Frieda Brioschi, è stata uno dei 18 membri fondatori di Wikimedia Italia e il suo primo presidente.

Robin Good (video-intervento preregistrato), editore online, esperto di comunicazione dei nuovi media, attivo nella ricerca, composizione e pubblicazione di testi che riguardano le nuove tecnologie per l’insegnamento, il business ed il cambiamento sociale.

Marco Pancini, Google European Policy Counsel.

Gianluca Nicoletti, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo, attualmente speaker di Radio 24 e editorialista de La Stampa.

Giovanni Pola, Marketing & Sales Manager Connexia.

Commenta l'articolo »

Nemo e Disneyland consiglio e sconsiglio

29 Ago. 2008 | categoria Senza categoria | Nessun commento

Riprendo a postare dopo le vacanze con il consiglio e lo sconsiglio dell’estate sempre in tema di tecnologie e apprendimento
Il consiglio è per chi passa da Amsterdam e ha dei bambini tra i 3 e i 16 anni si tratta del “Museo” della scienza Nemo http://www.e-nemo.nl/en/ si tratta di un laboratorio di scienza e tecnologia di 5 piani nel porto vecchio di Amsterdam un’esperienza da fare soprattutto per insegnanti e docenti, si fa esperienza di come insegnare la scienza e la tecnologia ai bambini divertendosi davvero unico, né a Boston né a New York c’ò nulla di simile

Lo sconsiglio è un po’ scontato ma non avevo mai preso un fregatura simile. Tornado dall’Olanda sono passato da Parigi, e mi è venuta la malaugurata idea di portare mio figlio a EuroDisney (http://www.disneylandparis.it/ ) . Non era mai stato in parchi simili nemmeno a Gardaland, ma non ci tornerò più. 60 euro di biglietto (per 3, 180 euro, meno dieci per mio figlio, 170 euro di fregatura solenne) per acquistare il vuoto. Causa code ed affollamento le “attrazioni” erano inaccessibili. Sono arrivato alle 11.30 del mattino e la prima “attrazione” cui potevo aver accesso con mio figlio era alle 16.10, delle banali e bruttine montagne russe camuffate da avventura di Indiana Jones. L’unico posto dove la coda era sotto l’ora era un “Castello della paura”. Pensavo si trattasse di un normale tunnel dei fantasmi da luna park e invece non un ascensore di 20 metri dove di sperimentano i vuoti d’aria in versione maxi. Non varcate mai la porta di EuroDisney, o di parchi similari.
A presto e ben tornati

Commenta l'articolo »

Refuso nel nome del recensore sul Manifesto

28 Lug. 2008 | categoria Senza categoria | Nessun commento

Mi scuso con tutti un particolare con Luigi M. Reale per il refuso nel post precedente, sono un po’ dislessico e il post era dell cinque del mattino

a presto

Paolo Ferr

Commenta l'articolo »

torna su